5 Settembre Set 2022 1230 27 days ago

Tricolori pista paraciclismo - Ecco i magnifici 11

Tanti sono i titoli assegnati nelle specialità del chilometro, dei 500 metri, dell'inseguimento sui tre e quattro chilometri. Presenti anche il presidente Dagnoni e il presidente regionale Metti.

I Campioni Italiani Paralimpici Su Pista

Il Velodromo Enzo Sacchi di Firenze ha ospitato l’edizione 2022 dei Campionati italiani di ciclismo paralimpico su pista, evento organizzato dall’A.S. Aurora, in collaborazione con Ciclo Abilia, patrocinato dal Comune di Firenze presente l’assessore allo sport Cosimo Guccione. Intervenuti anche il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni, Saverio Metti e Massimo Porciani rispettivamente presidenti del CRT di ciclismo e del settore toscano paralimpico, quello provinciale Leonardo Gigli. Presente alla rassegna tricolore anche il c.t. della Nazionale Paralimpica Rino De Candido. E’ stata una manifestazione in cui si è ammirato il carattere, la grinta e la forza di coloro che si sono cimentati sull’anello fiorentino. Le prove in programma quelle del chilometro e dei 500 metri cronometrati, oltre all’inseguimento sui 3 e 4 chilometri. Undici le maglie tricolori assegnate a Firenze. Nel Time Trial hanno vinto Maurizio Romeo (Team Equa), Ilaria Brugnoli (Restart Sport), Jacopo Guerrini (Foligno Freeride), Michele Pittacolo (Pittabike), Mirko Pini (Active), Paolo Ferrali (Anmil Sport Italia), Domenico Fantini (Natura e Sport), Claudia Cretti (Team Equa), Ilenia Colanero (Restart Sport). Nella prova dell’inseguimento 4 km ha vinto la coppia formata da Maurizio Romeo e Paolo Simion del Team Equa, mentre in quella femminile sui 3 km hanno prevalso Claudia Cretti (Team Equa) nella categoria WC5 e Ilenia Colanero (Restart) nella WC2. Miglior tempo nell’inseguimento individuale sui 4 km di Emanuele Bersini (Pol. Disabili Valcamonica) in 4’51”3244. Infine nella prova speciale valida per il Campionato Toscano categoria MB, ha prevalso Marco Lemmetti (Vigili del Fuoco Massa Carrara).

Antonio Mannori