4 Aprile Apr 2022 1300 one month ago

Nazionale paraciclismo - Dialogo e determinazione a Francavilla

Il percorso della Nazionale di ciclismo paralimpico verso Parigi 2024 passa per l'Abruzzo, dove handbikers e tricicli azzurri hanno trascorso una settimana in ritiro

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FRANCAVILLA AL MARE - Parole d’ordine: dialogo e determinazione. Il percorso della Nazionale di paraciclismo verso Parigi 2024 passa per Francavilla, dove handbikers e tricicli azzurri hanno trascorso una settimana in ritiro, il terzo del nuovo corso che vede Rino De Candido come Commissario Tecnico. In Abruzzo a guidare i ragazzi c’era Pierpaolo Addesi, che con Tokyo 2020 ha chiuso la sua carriera da corridore, prendendo il ruolo di collaboratore tecnico degli azzurri paralimpici. A coadiuvarlo Francesco Parmegiani, anche lui collaboratore, i meccanici Vincenzo Bonavita e Nazzareno Berto ed i massaggiatori Alain Lorenzati e Giorgio Cortesi.

Uno staff (quasi) tutto nuovo che ha un chiaro obiettivo in mente: mettersi al completo servizio della squadra, conoscere e capire le esigenze degli atleti affinché rendano al meglio in maglia azzurra. Il tutto attraverso un’organizzazione minuziosa, un percorso ben pianificato, armonia e sinergia, “la base fondamentale di ogni squadra che si rispetti”: parola di Pierpaolo Addesi. Che aggiunge: “Il nostro compito è quello di essere a disposizione dei ragazzi in ogni momento. Quello che chiedo loro è solo puntualità ed impegno, al resto dobbiamo pensare noi”. Un dialogo continuo “per capire quello di cui gli atleti hanno bisogno...". Per migliorare i già ottimi risultati del passato "...nulla sarà lasciato al caso, non vogliamo dare niente per scontato: ​ci impegneremo a verificare l'adeguatezza degli alloggi, dei mezzi di trasporto, del materiale. Accogliamo a braccia aperte quello che ci offre il presente e cercheremo di tenercelo stretto, sfruttando ogni stimolo che arriverà. In questi primi ritiri, sia staff che atleti hanno mostrato di essere pronti e preparati. Sono sicuro che faremo delle belle cose”.

Come detto, tra le parole d’ordine c’è anche ‘determinazione’. Quella che servirà ai nuovi arrivati per conquistare la fiducia del team Nazionale e alle vecchie glorie per dimostrare di poter appartenere ancora ad un gruppo così importante. Così vincente. Un mix interessante, quello di Francavilla, che ha visto medaglie paralimpiche come Giorgio Farroni, Katia Aere e Fabrizio Cornegliani di fianco alle nuove leve, che giorno dopo giorno – con pazienza ed umiltà – hanno seguito le briciole dei compagni di squadra più esperti, assaporando la magia che solo la maglia azzurra sa regalare.

“Ho visto un gruppo affiatato, è stata una settimana redditizia” spiega Addesi. E ancora: “Ho avuto l'occasione di parlare singolarmente con ognuno di loro: per alcuni il periodo di ambientamento non può ancora definirsi chiuso, ma siamo partiti bene e questo è un bel segnale".

Soprattutto perché ad incombere ci sono appuntamenti davvero importanti, come la Due Giorni del Mare a Marina di Massa: "Quella del 9-10 aprile sarà una gara in cui verrà tirata qualche linea, ma soprattutto sarà occasione per testare anche noi tecnici. L'intenzione è infatti quella di assistere gli atleti di interesse Nazionale durante la loro preparazione alla corsa, supportandoli e assimilando il più possibile, proprio per non trovarci impreparati al primo appuntamento internazionale della stagione: la Coppa del Mondo di Ostenda, in programma tra meno di un mese". Come a dire: siamo una squadra, si sforza uno si sforzano tutti. Trionfa uno, trionfiamo tutti.

Il punto di forza del settore paralimpico è proprio "la levatura dello staff tecnico", spiega il presidente Cordiano Dagnoni, pienamente soddisfatto del percorso che tutto il settore ha intrapreso da pochi mesi a questa parte. E specifica: "Il doppio ritiro che ha visto i ciclisti paralimpici a Montichiari e gli handbikers a Francavilla è stata una scelta tecnica: differenziare il training ha permesso non solo ai tecnici, ma soprattutto agli atleti, di poter focalizzare la preparazione concentrandosi sulle specificità di discipline e mezzi, esattamente come avviene negli altri settori. L’obiettivo è integrare il più possibile il paraciclismo all'interno della Federazione e posso dire che siamo sulla strada giusta”.

L’ABRUZZO E LO SPORT – Il legame tra Abruzzo e lo sport si sta dimostrando negli anni sempre più consolidato. Solo poche settimane fa abbiamo visto la Regione in prima linea per offrire accoglienza la Nazionale ucraina: l’Aquila ha aperto le sue porte a 24 tecnici e corridori, sopresi dall’invasione della Russia durante un training camp in Turchia. In quell’occasione l’assessore allo sport Guido Liris aveva detto: “Non potevamo restare indifferenti alla richiesta di aiuto, perché sappiamo cosa significa non avere più una casa, perdere i propri punti di riferimento, abbandonare la propria terra", un gesto di vicinanza che mostra il grande cuore del popolo abruzzese.

Ma non solo solidarietà: lo sport è anche turismo, movimento. Investire sullo sport significa investire sul proprio territorio e il comune di Francavilla lo ha capito da tempo. Proprio per questo è ormai quasi come una seconda casa per gli azzurri del paraciclismo: “Li ospitiamo dal 2014 e per me è motivo di grande orgoglio averli qui sulle nostre strade” le parole del Sindaco Luisa Ebe Russo in visita durante il raduno, assieme al presidente del Comitato Regionale Mauro Marrone. E ancora: “Sono motivo di forza e grande determinazione, noi da loro dobbiamo solo prendere esempio”. Sulla stessa lunghezza d’onda Pierpaolo Addesi, che aggiunge: “Questo ormai è per noi un appuntamento fisso, reso possibile da un’amministrazione comunale che abbraccia in pieno queste iniziative. Siamo sempre contenti perché abbiamo la possibilità di allenarci lungo strade meravigliose, su un territorio che si presta ottimamente per questo tipo di attività".

Valentina Vercillo
COMUNICAZIONE FCI

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