16 Aprile Apr 2015 1531 2 years ago

Gli azzurri paralimpici hanno incontrato gli studenti di Francavilla

Tante domande e una preziosa lezione di vita - Domani si conclude il collegiale della Nazionale che sarà impegnata in Coppa Europa a Verolanuova e nella prima prova di Coppa del Mondo

Francavilla Studenti2015

Francavilla a Mare (CH) (16/4) - Si concluderà domani il Raduno Collegiale della Nazionale di Ciclismo Paralimpico in svolgimento a Francavilla a Mare (CH) . Gli azzurri , in preparazione agli imminenti impegni internazionali che li vedranno impegnati a Verolanuova in Coppa Europa e nella prima Prova di Coppa del Mondo, hanno avuto la possibilità di svolgere un ottimo training su percorsi che presentavano anche tratti ondulati e salite di una certa difficoltà. Uscite di oltre 100 km al giorno per i ciclisti e di circa 40 per gli handbikers per testare il loro stato di forma e la loro resistenza

Il C.T. Mario Valentini si è dichiarato soddisfatto del lavoro fin qui svolto e anche sorpreso positivamente dalle capacità e potenzialità espresse dai nuovi arrivati.

Gli esordienti in maglia azzurra , e quelli che vi hanno fatto ritorno dopo un lungo periodo di assenza, hanno dimostrato di avere le carte in regola per poter competere a livello internazionale.

Ieri, nell’ambito di questa ormai consolidata ospitalità che Francavilla offre alla nostra Nazionale Paralimpica, si è svolto un bellissimo incontro al Palasport, tra circa 300 studenti delle Scuole Medie, e gli azzurri di Valentini.

Alla presenza del Sindaco di Francavilla, Dott. Antonio Luciani, dell’Assessore allo Sport, Dott. Rocco Alibertini e per la F.C.I. del Consigliere Federale Camillo Ciancetta, del Presidente del C.R. Abruzzo, Mauro Marrone e del Presidente del C.P. di Chieti Michele Cataldo, l’incontro ha avuto inizio con la presentazione di tutti gli azzurri da parte del loro Commissario Tecnico

I ragazzi hanno rivolto a Pierpaolo Addesi (padrone di casa e fautore di questa iniziativa) e compagni una serie di domande sulla condizione delle varie disabilità e sulle cause che hanno portato alla disabilità stessa degli atleti paralimpici.

Sono stati momenti toccanti ed intensi nei quali abbiamo ascoltato tutte le diverse storie personali con una raccomandazione generale fatta dagli azzurri a questi ragazzi: di intraprendere sempre la via dello sport e le situazioni della vita con slancio e coraggio ma, allo stesso tempo, con grande prudenza e consapevolezza dei rischi.

A cura di Ufficio Comunicazione FCI comunicazione@federciclismo.it